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title: "Un’AI installata in azienda può mandare fuori i documenti? Come si controlla davvero"
description: "Il modello in casa non basta: programmi, funzioni cloud, assistenza da remoto e copie possono portare fuori i dati. Cinque uscite da chiudere e la prova."
url: https://csidia.com/note-operative/ai-installata-azienda-mandare-fuori-documenti-come-si-controlla/
lang: it
date: 2026-11-01
label: "Sicurezza"
publisher: CSIDIA S.r.l. (https://csidia.com/)
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# Un’AI installata in azienda può mandare fuori i documenti? Come si controlla davvero

Se avete scelto di tenere l’intelligenza artificiale su una macchina vostra perché certi documenti non devono uscire, o se un fornitore vi assicura che non esce niente, per ora avete un’affermazione, non una prova. In un formato sicuro, i pesi di un modello sono solo numeri, e da soli non si collegano a nessuno. A collegarsi sono i programmi che gli stanno attorno, le persone che li curano e le copie che si fanno. Le uscite principali sono cinque, e si possono controllare.

## Cinque uscite da controllare

**1. I dati d’uso dei programmi.** vLLM, che serve a far girare i modelli, scrive: «vLLM collects anonymous usage data by default», *raccoglie dati d’uso anonimi, di serie*. Elenca che cosa raccoglie (macchina, schede grafiche, tipo di modello) e dichiara che non ci sono informazioni sensibili. Anche le librerie di Hugging Face, che scaricano i modelli: «By default, some data is collected by HF libraries», *di serie, le librerie raccolgono alcuni dati*. Tutti e due spiegano come spegnere la raccolta. Nessuno dei due dice di raccogliere i documenti, ma la macchina parla con l’esterno senza che l’abbiate deciso. Lo fa anche per gli aggiornamenti: con il file già scaricato, la libreria di Hugging Face «still triggers a HTTP request», *fa comunque una richiesta in rete*, per vedere se c’è una versione nuova, finché non si imposta la modalità offline.

**2. Le funzioni cloud dentro lo stesso programma.** Un programma per il locale può offrire anche modelli remoti. Ollama scrive: «When using cloud-hosted models, we process your prompts and responses to provide the service», *quando si usano modelli ospitati nel cloud, trattiamo richieste e risposte per dare il servizio*; aggiunge che non le conserva e non le usa per addestrare. Fatto l’accesso con un account, la differenza fra un modello in casa e uno fuori è il nome che si sceglie. Si può limitare al locale, ma va fatto. Vale anche per le ricerche sul web: una domanda verso un motore di ricerca può portarsi dietro pezzi del documento, come abbiamo visto per [Copilot](https://csidia.com/note-operative/copilot-gemini-documenti-aziendali-dove-vanno-chi-li-vede/).

**3. Il codice che arriva con il modello.** Alcuni modelli, per essere caricati, chiedono di eseguire un programma loro. Hugging Face avverte: «Take extra precaution when loading a custom model.», *fate molta attenzione quando caricate un modello personalizzato*. E il vecchio formato dei pesi, pickle, «is known to be insecure», *è noto per non essere sicuro*. Quel codice gira dentro la vostra macchina. Quindi: il formato safetensors, più sicuro, dove c’è; versione fissata; e chi installa legge prima che cosa esegue.

**4. Chi si collega da fuori.** Assistenza da remoto, manutenzione, monitoraggio: chi amministra la macchina può vedere quello che ci passa. Se ci sono dati personali, il provvedimento del Garante del 2008, che l’Autorità considera ancora una linea guida, chiede di conservare gli «estremi identificativi delle persone fisiche preposte quali amministratori di sistema», anche quando il servizio è affidato fuori, e di registrare i loro accessi per un periodo «non inferiore a sei mesi».

**5. I registri e le copie.** Domande e risposte finiscono spesso in un registro, e i registri in un sistema di monitoraggio o nella copia notturna. Se quella copia va su un servizio esterno senza una cifratura di cui tenete voi la chiave, i documenti sono usciti dalla porta di servizio.

## La prova, non la promessa

Per i dati personali il GDPR chiede, se del caso, «una procedura per testare, verificare e valutare regolarmente l’efficacia delle misure tecniche e organizzative» (art. 32, paragrafo 1, lettera d)). Per i [segreti commerciali](https://csidia.com/note-operative/dati-addestramento-ai-segreto-industriale-cosa-cambia/) la protezione dipende da «misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete» (Codice della proprietà industriale, art. 98). In pratica:

1. **Chiudete la rete in uscita.** La macchina non apre connessioni verso internet, tranne un elenco scritto di destinazioni, ognuna con il suo perché. Modelli e aggiornamenti li portate dentro voi, dopo averli controllati.
2. **Guardate chi ci prova.** Per una settimana di uso vero, con almeno un riavvio, registrate su un firewall esterno alla macchina, la barriera di rete, i tentativi bloccati e le richieste di nomi (DNS). Ogni tentativo deve avere una spiegazione; quello che non ce l’ha è una domanda per chi ha installato la macchina.
3. **Mettete un documento civetta.** Un documento finto con una parola inventata: fatelo leggere all’AI, poi cercate quella parola nei registri, nelle copie e nei sistemi di monitoraggio. Saprete in quali di questi posti finiscono i documenti veri; una copia cifrata o compressa va prima ripristinata. Quello che è già uscito, questa prova non lo vede.
4. **Rifatelo a ogni aggiornamento.** Una versione nuova può cambiare le impostazioni di fabbrica.

Non è una garanzia assoluta. È la differenza fra una promessa e un controllo che potete mostrare a un cliente o al responsabile della protezione dei dati.

Ne vale la pena: *il modello migliore è quello che potete usare sui vostri dati veri*. E con i documenti in casa, *un modello a pesi aperti rifinito sul vostro lavoro, su quel lavoro fa meglio dei grandi modelli generalisti*: [ne abbiamo scritto qui](https://csidia.com/note-operative/modello-piccolo-addestrato-sul-compito-batte-grandi-modelli/). Su quel lavoro, non in tutto.

## Come lo facciamo noi

I manuali tecnici che i clienti ci affidano li legge solo l’AI che gira sulle nostre macchine, mai un modello in cloud: regola in vigore al 20 ottobre 2026. Per altri lavori no: queste note, che nascono da fonti pubbliche, le scriviamo con l’aiuto di un modello in cloud. Per questo non scriviamo *da noi non esce niente*: scriviamo di quali documenti stiamo parlando.

## Che cosa fare questa settimana

1. Chiedete l’elenco dei programmi attorno al modello e, per ognuno, se manda dati fuori e come si spegne.
2. Chiedete chi può collegarsi da fuori, con nome e cognome, e dove stanno i registri dei suoi accessi.
3. Chiedete dove finiscono i registri delle domande e le copie.

Se avete un’AI su una macchina vostra, o state per installarla, il passo è uno: [scriveteci che AI è e che cosa volete controllare](https://csidia.com/contatti/).

*Scritto con l’aiuto dell’AI e verificato da CSIDIA.*

## Fonti

- [vLLM, «Usage Stats Collection»: quali dati raccoglie e come si spegne la raccolta](https://docs.vllm.ai/en/stable/usage/usage_stats/)
- [Ollama, FAQ: prompt e risposte con i modelli cloud, e come spegnere le funzioni cloud](https://docs.ollama.com/faq)
- [Hugging Face, «Environment variables»: telemetria e modalità offline delle librerie](https://huggingface.co/docs/huggingface_hub/package_reference/environment_variables)
- [Hugging Face, «Loading models»: formato pickle, safetensors e modelli personalizzati](https://huggingface.co/docs/transformers/models)
- [Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento del 27 novembre 2008 sugli amministratori di sistema](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1577499)

Nota di CSIDIA S.r.l. (Vignola, MO): https://csidia.com/note-operative/ai-installata-azienda-mandare-fuori-documenti-come-si-controlla/ · Chi siamo e che cosa facciamo: https://csidia.com/in-breve/ · engagement@csidia.com
