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title: "Articolo 50 dell’AI Act: che cosa fare lunedì 3 agosto se non siete pronti"
description: "Domenica si applica l’art. 50 dell’AI Act. Lunedì 3 agosto, primo giorno feriale: cosa sistemare subito, cosa non si recupera più, cosa scrivere al fornitore."
url: https://csidia.com/note-operative/articolo-50-lunedi-3-agosto-checklist/
lang: it
date: 2026-08-01
label: "Normativa"
publisher: CSIDIA S.r.l. (https://csidia.com/)
english: https://csidia.com/en/notes/articolo-50-lunedi-3-agosto-checklist/
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# Articolo 50 dell’AI Act: che cosa fare lunedì 3 agosto se non siete pronti

Domani, **domenica 2 agosto 2026**, l’articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 diventa applicabile in tutta l’Unione. Per la quasi totalità delle organizzazioni la domenica non cambia niente: il primo momento in cui qualcuno può davvero fare qualcosa è **lunedì mattina, 3 agosto**, primo giorno feriale. Il testo della norma l’abbiamo letto articolo per articolo, l’elenco dei firmatari del codice di marcatura l’abbiamo controllato nome per nome, il decreto italiano ancora incompleto l’abbiamo seguito parere dopo parere. Manca un pezzo solo: che cosa fa, lunedì alle nove, chi non ha fatto niente di tutto questo.

## Quello che scatta comunque, anche senza un’autorità pronta a farlo rispettare

L’obbligo non aspetta chi deve controllarlo. Il capo XII del regolamento — sanzioni comprese, art. 99, fino a **15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo**, se superiore — è applicabile dal 2 agosto **2025**: un anno intero prima. Da domenica non nasce la sanzione, nasce l’infrazione da sanzionare: prima non esisteva un obbligo di trasparenza da violare, ora sì. È la differenza fra un’arma già pronta e un bersaglio che compare.

In Italia manca ancora chi materialmente la userà per prima. Lo schema di decreto che assegna i compiti — **Atto del Governo n. 421**, all’esame delle Commissioni parlamentari — indica l’ACN come autorità di vigilanza del mercato «in via generale», con il Garante competente solo per giustizia, attività di contrasto, migrazione e processi democratici; ma il testo non è ancora legge, e l’audizione del Presidente del Garante alla Camera è del 21 luglio. Il termine per la designazione, previsto dall’art. 70, par. 2 del regolamento, era il **2 agosto 2025**: non risulta, da quanto abbiamo trovato, una designazione italiana definitiva pubblicata prima di questo schema. Non è una scusa per aspettare: è una scusa che aspetta chi controlla, non chi deve conformarsi. L’assenza di un decreto definitivo sospende la certezza su chi farà rispettare la norma per primo, non l’obbligo stesso.

## Tre cose, in ordine

**Uno, quello che si sistema in ore.** Il banner che dichiara «stai interagendo con un sistema di IA» sui chatbot rivolti al pubblico (art. 50, par. 1) è una modifica di configurazione, non un progetto. Ogni contenuto sintetico che **pubblicate da domenica in poi** va etichettato, anche se generato prima: lo dicono le [linee guida della Commissione](https://csidia.com/note-operative/articolo-50-linee-guida-trasparenza-ia) al paragrafo 154. E se il vostro fornitore compare nell’[elenco dei firmatari pubblicato il 31 luglio](https://csidia.com/note-operative/articolo-50-elenco-firmatari-pubblicato-2-agosto), verificate che sia la **stessa entità giuridica** con cui avete il contratto: l’elenco riporta ragioni sociali, non marchi commerciali.

**Due, quello che non si recupera più.** Se un assistente conversazionale è online da mesi senza una parola sull’essere un sistema di IA, da domenica quella lacuna è un’inadempienza che continua a esistere finché non la chiudete: ogni giorno di ritardo in più è un giorno in più, non recuperabile con un intervento tardivo. Diverso il contenuto già pubblicato prima di domenica e rimasto invariato: le linee guida impongono l’etichetta per ciò che è pubblicato **da domenica in poi**, indipendentemente da quando è stato generato — la lettura più coerente è che non chiedano di rietichettare col senno di poi ciò che è già fuori, ma è una lettura, non un testo esplicito: la dichiariamo come tale.

**Tre, quello che va scritto, non detto, al fornitore.** Ora che l’elenco esiste, per iscritto: (a) conferma che l’entità con cui firmate il contratto è quella nell’elenco, non la capogruppo; (b) su quale prodotto e versione vale l’adesione, perché l’elenco è per organizzazione, non per sistema; (c) quale dei due livelli tecnici del codice applica al vostro output — metadati firmati o filigrana impercettibile, o entrambi; (d) da quando l’etichettatura è **attiva sul vostro ambiente**, non genericamente sul sito del fornitore. Archiviate la risposta con la data di ricezione: è la prima riga del registro che un’ispezione chiederà.

## Cosa fare adesso

Nella mappa dei sistemi che espongono IA verso clienti o cittadini, segnate accanto a ciascuno: banner attivo sì/no, etichetta sui contenuti sì/no, fornitore nell’elenco sì/no/entità diversa, richiesta scritta inviata il — . Portate la scadenza del 2 agosto, con questi quattro campi, nel [calendario delle scadenze di conformità](https://csidia.com/strumenti/scadenze-conformita): non nell’agenda di chi se ne occupa oggi, che cambierà prima della norma.

## Fonti

- [Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) — testo consolidato](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj)
- [Commissione europea — Guidelines on transparency obligations for providers and deployers of AI systems (20 luglio 2026)](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/guidelines-transparency-obligations-providers-and-deployers-ai-systems)
- [Garante privacy — Audizione del Presidente sull’Atto del Governo n. 421, Camera dei deputati, 21 luglio 2026 — doc. web 10273842](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10273842)

Nota di CSIDIA S.r.l. (Vignola, MO): https://csidia.com/note-operative/articolo-50-lunedi-3-agosto-checklist/ · Chi siamo e che cosa facciamo: https://csidia.com/in-breve/ · engagement@csidia.com
