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title: "Contratti AI: se i limiti d’uso non sono scritti e verificabili, non esistono"
description: "Scaduto il 20 luglio il termine dato dal Senato USA a Pentagono e sette aziende AI per pubblicare i termini dei contratti: cosa resta coperto, cosa pretendere."
url: https://csidia.com/note-operative/contratti-ai-termini-riservati-limiti-verificabili/
lang: it
date: 2026-07-25
label: "Osservatorio"
publisher: CSIDIA S.r.l. (https://csidia.com/)
english: https://csidia.com/en/notes/contratti-ai-termini-riservati-limiti-verificabili/
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# Contratti AI: se i limiti d’uso non sono scritti e verificabili, non esistono

Il 6 luglio 2026 la senatrice **Elizabeth Warren** ha scritto al segretario alla Difesa **Pete Hegseth** e, con una lettera separata, a sette aziende tecnologiche che stanno portando i propri modelli sulle reti classificate del Pentagono. Chiedeva una cosa sola: il testo integrale dei contratti, in forma non classificata, **entro il 20 luglio**. Oggi è il 25 e nessun testo risulta pubblicato. Dalla lettera: «è impossibile valutare le tutele e i divieti che possono esistere nell’accordo della vostra azienda con il DoD senza vedere il contratto integrale, che né il DoD né la vostra azienda hanno reso disponibile».

## I fatti, in ordine

- **1° maggio 2026**: il Dipartimento della Difesa annuncia accordi con otto aziende — SpaceX, OpenAI, Google, NVIDIA, Microsoft, Amazon Web Services, Reflection AI e Oracle — per portare capacità AI negli ambienti **Impact Level 6** (classificato fino al livello *secret*) e **Impact Level 7** (dati a diffusione altamente ristretta). Dei termini si conosce una formula: l’uso è ammesso per ogni «lawful operational use», ogni impiego operativo lecito.
- **6 luglio 2026**: partono le lettere — una al segretario Hegseth, una separata a sette aziende. Quale delle otto resti fuori non risulta da fonti verificabili: la lettera collettiva non è pubblica e le ricostruzioni non concordano.
- **Cosa viene chiesto**: quali prodotti girano sui sistemi classificati, in quali situazioni, e se gli accordi consentano sorveglianza domestica di massa o armi autonome letali. A Hegseth, in più, i criteri con cui è stato aggiudicato l’accordo a Reflection AI — azienda che non ha ancora rilasciato pubblicamente un modello, finanziata anche da un fondo di cui è socio Donald Trump Jr.
- **L’argomento**: anche dove una tutela esiste, il linguaggio può essere troppo ampio per vincolare qualcuno. «Finché il Dipartimento può sostenere in modo plausibile che la propria condotta non è illecita, sembra libero di usare la vostra tecnologia in modi che danneggiano popolazioni civili», scrive Warren.
- **La posizione del Dipartimento**: all’annuncio di maggio i funzionari hanno dichiarato che gli accordi servono a «prevenire il vendor lock e garantire flessibilità di lungo periodo alla Joint Force». Sul merito dei termini non risultano dichiarazioni pubbliche ulteriori, né una risposta pubblica alla lettera.
- **La posizione delle aziende**: nessuna delle sette risulta aver pubblicato il contratto o una replica. OpenAI è l’unica ad aver reso pubblici stralci dei propri termini, a febbraio 2026.
- **Il precedente**: il 27 febbraio 2026 i senatori **Edward Markey** e **Chris Van Hollen** avevano scritto allo stesso Hegseth contestando una campagna di pressione sui fornitori. Secondo quella lettera il Dipartimento aveva chiesto alle quattro aziende con accordi fino a 200 milioni di dollari di sostituire i propri termini di servizio con un’autorizzazione generale «per ogni scopo lecito»; a chi rifiutò — [il caso che abbiamo seguito il 22 luglio](https://csidia.com/note-operative/anthropic-pentagono-mythos-settembre-2026) — seguirono la designazione come rischio della catena di approvvigionamento e la minaccia del Defense Production Act.

I documenti pubblici dicono cosa è stato chiesto, a chi e con quali parole, non perché; e non dicono se una risposta sia arrivata per vie riservate. **L’assenza di una pubblicazione non è la prova di un rifiuto** — ed è proprio questo il punto contestato: che dall’esterno le due cose non si distinguano.

## Quando la tecnologia è la stessa per tutti, il limite lo scrive il contratto

Gli otto fornitori vendono modelli che, nella sostanza, chiunque altro può comprare. Non è il modello a decidere cosa se ne può fare: la stessa capacità che redige una sintesi d’intelligence può profilare cittadini. Non lo decide la norma, che parla per categorie generali e arriva anni dopo. Non lo decide la policy d’uso del fornitore, atto unilaterale modificabile senza il vostro consenso. **Resta un solo posto dove i limiti d’uso esistono davvero: il capitolato e il contratto.** E se quelle clausole sono coperte da riservatezza commerciale, nemmeno chi vigila può sapere quali siano.

## Un limite scritto non è ancora un limite verificabile

Il caso OpenAI serve perché è l’unico leggibile. Il testo pubblicato prevede che il sistema non diriga autonomamente armi autonome «nei casi in cui la legge, il regolamento o la politica del Dipartimento impongano il controllo umano». Ma la politica del Dipartimento la scrive il Dipartimento, e la direttiva sull’autonomia nei sistemi d’arma ammette deroghe: la sezione 1061 dell’NDAA per l’anno fiscale 2026 impone infatti di comunicarle alle commissioni difesa. Sul versante sorveglianza gli analisti hanno pesato le parole «intenzionalmente» e «conforme alla legge applicabile»: per la Electronic Frontier Foundation «accordi segreti e assicurazioni tecniche non sono mai bastati a contenere le agenzie di sorveglianza». Un’analisi del Center for Democracy & Technology elenca cinque nodi irrisolti, e nessuno riguarda le parole: riguardano chi verifica, con quali registri, e se l’esclusione di alcune agenzie sia permanente o temporanea.

## La conseguenza per chi compra in Europa

La governance dell’AI che credete di avere è quella che siete riusciti a mettere per iscritto e a poter esibire. Un limite d’uso che non potete verificare tecnicamente è una promessa, non un controllo. La leva esiste già, ma va esercitata:

- **Art. 30, comma 2, D.lgs. 36/2023**: acquistando o sviluppando soluzioni automatizzate, la stazione appaltante assicura la disponibilità del codice sorgente, della documentazione e di «ogni altro elemento utile a comprenderne le logiche di funzionamento».
- **AI Act, art. 25 § 4**: fra fornitore di sistema ad alto rischio e terzo che gli fornisce modelli, strumenti o componenti serve un **accordo scritto** che specifichi informazioni, capacità e **accesso tecnico** necessari alla conformità.
- **AI Act, art. 26 § 6**: il deployer conserva i log del sistema «nella misura in cui sono sotto il suo controllo», almeno sei mesi. Se il fornitore non ve li consegna, l’obbligo è inadempibile — e la clausola che lo rende adempibile sta nel vostro contratto, non nel regolamento.

## Le clausole da pretendere

1. **Limiti d’uso espliciti ed elencati**, per casi d’uso vietati e non per principi: la formula «ogni uso lecito» non è un limite.
2. **Diritto di audit** su chi ha usato cosa, esercitabile da voi o da un terzo indipendente, con tempi e perimetro scritti.
3. **Log conservati e accessibili al committente**, in formato leggibile e con durata definita — non «su richiesta motivata».
4. **Divieto di modifica unilaterale dei termini**, comprese policy d’uso, condizioni di servizio e comportamento del modello.

E la domanda che smaschera tutto: **chi può cambiare le regole d’uso dopo la firma, e con quale preavviso?** Se la risposta è «il fornitore, con un aggiornamento sul proprio sito», i vostri limiti sono una pagina web. Lo stesso esercizio vale [con il fornitore di un modello di uso generale](https://csidia.com/note-operative/gpai-2-agosto-2026-cosa-chiedere-fornitore), e va fatto prima della gara — non dopo, quando [un requisito scritto male fa saltare la procedura](https://csidia.com/note-operative/palantir-dia-astra-gara-ritirata).

## Fonti

- [U.S. Senate — Warren Presses DoD for Answers on Military AI Contracts, Demands Release of AI Contracts (6 luglio 2026)](https://www.warren.senate.gov/newsroom/press-releases/warren-presses-dod-for-answers-on-military-ai-contracts-demands-release-of-ai-contracts/)
- [U.S. Senate — Lettera dei senatori Markey e Van Hollen al segretario Hegseth su pressioni ai fornitori AI (27 febbraio 2026, PDF)](https://www.markey.senate.gov/imo/media/doc/letter_to_dod_on_ai_vendor_intimidation.pdf)
- [Federal News Network — Senate lawmaker presses DoD, tech firms to disclose AI contract terms (8 luglio 2026)](https://federalnewsnetwork.com/congress/2026/07/senate-lawmaker-presses-dod-tech-firms-to-disclose-ai-contract-terms/)
- [DefenseScoop — DOD expands its classified AI work with 8 companies, excluding Anthropic (1° maggio 2026)](https://defensescoop.com/2026/05/01/dod-expands-classified-ai-work-with-8-companies-excluding-anthropic/)
- [Tech Policy Press — Five Unresolved Issues in OpenAI's Deal With the Department of Defense (9 marzo 2026)](https://www.techpolicy.press/five-unresolved-issues-in-openais-deal-with-the-department-of-defense/)
- [Normattiva — D.lgs. 31 marzo 2023 n. 36, art. 30: uso di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2023-03-31;36~art30)

Nota di CSIDIA S.r.l. (Vignola, MO): https://csidia.com/note-operative/contratti-ai-termini-riservati-limiti-verificabili/ · Chi siamo e che cosa facciamo: https://csidia.com/in-breve/ · engagement@csidia.com
