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title: "Che cosa comporta far trattare informazioni classificate a un sistema di IA?"
description: "La classifica si appone sulle singole parti, non sul documento: che cosa deve dimostrare un sistema di IA per lavorare su informazioni classificate."
url: https://csidia.com/note-operative/informazioni-classificate-ai-classifiche-segretezza/
lang: it
date: 2026-07-28
label: "Normativa"
publisher: CSIDIA S.r.l. (https://csidia.com/)
english: https://csidia.com/en/notes/informazioni-classificate-ai-classifiche-segretezza/
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# Che cosa comporta far trattare informazioni classificate a un sistema di IA?

Prima di mettere un sistema di intelligenza artificiale su un archivio di informazioni classificate conviene rileggere due articoli di legge. Non per adempimento: perché il modo in cui la legge italiana costruisce la segretezza rende impossibili alcune architetture che oggi si danno per scontate.

## La classifica non sta sul documento, sta sulle parti

La disciplina è nella **legge 3 agosto 2007, n. 124**. L’**articolo 42, comma 1** dice a che cosa servono le classifiche: «circoscrivere la conoscenza di informazioni, documenti, atti, attività o cose ai soli soggetti che abbiano necessità di accedervi in ragione delle proprie funzioni istituzionali». Il **comma 3** elenca i quattro livelli — «segretissimo, segreto, riservatissimo, riservato» — attribuiti «sulla base dei criteri ordinariamente seguiti nelle relazioni internazionali». Il **comma 2** dice chi classifica: l’autorità che forma il documento o acquisisce per prima la notizia, che può anche **elevare** il grado.

Il comma che cambia tutto è il **4**: chi appone la classifica «individua, all’interno di ogni atto o documento, le parti che devono essere classificate e fissa specificamente il grado di classifica corrispondente ad ogni singola parte». La segretezza è granulare per legge. Un documento non è «segreto»: contiene parti segrete, parti riservate e parti non classificate, ciascuna con la propria etichetta.

## Prima conseguenza: chi sintetizza deve saper classificare l’esito

Un sistema che ingerisce documenti e restituisce una sintesi lavora esattamente contro quella granularità: fonde parti di grado diverso in un testo nuovo, che nessuno ha mai classificato. La conseguenza operativa è secca: **l’esito eredita il grado più alto fra le parti da cui ha attinto**. Perché qualcuno possa apporgli la classifica corrispondente, come vuole il comma 4, bisogna sapere da quali parti abbia attinto. Un motore che non è in grado di dirlo non è vietato: è inutilizzabile, perché rende impossibile adempiere. Non è un rischio da mitigare: è un requisito da soddisfare.

## Seconda: il need-to-know riguarda la persona, non l’archivio

Il comma 1 lega la conoscibilità alla «necessità di accedervi in ragione delle proprie funzioni istituzionali»: è un criterio per persona e per funzione, non per raccolta di documenti. Un indice, o una base vettoriale costruita sull’intero corpus, collassa quel criterio in un oggetto unico che sa tutto: chi interroga l’oggetto interroga il corpus. Il controllo non può quindi stare a monte, sull’archivio; deve stare **al momento del recupero**, valutato per utente e per livello di abilitazione, e deve essere dimostrabile a posteriori. Un filtro scritto nelle istruzioni del modello non è un controllo: è una richiesta di collaborazione.

## Terza: il NOS riguarda anche il personale del fornitore

L’**articolo 42, comma 1-bis** stabilisce che «per la trattazione di informazioni classificate segretissimo, segreto e riservatissimo è necessario altresì il possesso del nulla osta di sicurezza (NOS)». **«Riservato» non lo richiede**: è l’unico dei quattro livelli a restarne fuori. L’**articolo 9** completa il quadro. Il NOS dura cinque anni per segretissimo e dieci per segreto e riservatissimo, «fatte salve diverse disposizioni contenute in trattati internazionali ratificati dall’Italia», e «a ciascuna delle tre classifiche di segretezza citate corrisponde un distinto livello di NOS» (comma 3). Il rilascio è subordinato a un accertamento preventivo diretto a escludere «ogni soggetto che non dia sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alle istituzioni della Repubblica» (comma 4).

Da qui la conseguenza che quasi nessuno mette a capitolato: chi gestisce, aggiorna o assiste il sistema **tratta** quelle informazioni, se nel farlo può vedere richieste, registri, indici o supporti. Un contratto di assistenza remota che non regoli l’abilitazione del personale del fornitore non è un dettaglio amministrativo: è sicurezza, e si scrive accanto [ai limiti verificabili sull’uso dei dati](https://csidia.com/note-operative/contratti-ai-termini-riservati-limiti-verificabili).

## Quarta: il grado cambia da solo, gli oggetti derivati no

Il **comma 5**: la classifica «è automaticamente declassificata a livello inferiore quando sono trascorsi cinque anni dalla data di apposizione; decorso un ulteriore periodo di cinque anni, cessa comunque ogni vincolo di classifica». Il **comma 6** ammette la proroga con provvedimento motivato, disposta da chi ha classificato o, oltre i quindici anni, dal Presidente del Consiglio. Per il livello «riservato» il **decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75** ha aggiunto un’interpretazione autentica (art. 1, comma 4): trascorsi cinque anni cessa ogni vincolo, senza passaggio intermedio.

Un archivio vivo questa dinamica la gestisce. Un indice, un modello riaddestrato su quel materiale, una copia di salvataggio, no: restano all’etichetta del giorno in cui sono nati. Chi rietichetta gli oggetti derivati quando la fonte è declassificata? E, all’inverso, che cosa succede quando una parte viene **elevata** di grado ai sensi del comma 2 dopo essere già finita in un indice? La seconda domanda è la più scomoda.

## Quinta: non è materia che si autocertifica

Il **comma 7** affida al Presidente del Consiglio la verifica del rispetto delle norme sulle classifiche e rinvia a un apposito regolamento per l’ambito dei singoli livelli, i soggetti con potere di classifica e gli uffici collegati. L’**articolo 9, comma 1** istituisce presso il DIS l’**Ufficio centrale per la segretezza (UCSe)**, con funzioni direttive, di coordinamento, consulenza e controllo, estese espressamente «alla produzione industriale» (comma 2, lettera b); alla lettera a) stanno gli adempimenti istruttori per le funzioni del Presidente del Consiglio **quale Autorità nazionale per la sicurezza**. Per le informazioni classificate UE vale invece la **decisione 2013/488/UE** del Consiglio, in vigore nella versione consolidata dal 14 agosto 2025.

Sono binari distinti da [la valutazione delle forniture ICT nel perimetro cibernetico](https://csidia.com/note-operative/perimetro-cibernetico-cvcn-valutazione-forniture-ict) e [la qualificazione cloud per i dati critici](https://csidia.com/note-operative/cloud-acn-30-giugno-2026-dati-critici-pa): là si decide che cosa entra in un sistema e dove sta un dato, qui chi può conoscere che cosa.

## Che cosa deve saper dimostrare un sistema

- **Propagazione del grado** dall’origine all’esito, con la regola del massimo fra le parti attinte.
- **Filtro al recupero**, legato all’abilitazione della singola persona, non alla configurazione dell’archivio.
- **Registro** di chi ha chiesto che cosa e di che cosa gli è stato mostrato.
- **Rietichettatura degli oggetti derivati** — indici, copie, artefatti di addestramento — quando il grado della fonte scende o sale.
- **Perimetro fisico e logico** dell’ambiente e delle copie: dove stanno le macchine, chi vi accede e come.
- **Regime del personale del fornitore**: quale abilitazione serve per gestione, aggiornamento e assistenza.

## Fonti

- [L. 3 agosto 2007, n. 124, art. 42 — classifiche di segretezza e declassificazione automatica (Normattiva)](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2007-08-03;124~art42)
- [L. 3 agosto 2007, n. 124, art. 9 — UCSe, Autorità nazionale per la sicurezza e livelli del NOS (Normattiva)](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2007-08-03;124~art9)
- [Decisione 2013/488/UE del Consiglio — norme di sicurezza per le informazioni classificate UE (EUR-Lex, ELI)](https://publications.europa.eu/resource/celex/32013D0488)

Nota di CSIDIA S.r.l. (Vignola, MO): https://csidia.com/note-operative/informazioni-classificate-ai-classifiche-segretezza/ · Chi siamo e che cosa facciamo: https://csidia.com/in-breve/ · engagement@csidia.com
