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title: "L’elenco delle sandbox IA doveva essere pubblico da ieri. Non lo abbiamo trovato"
description: "Dal 2 agosto l’ufficio per l’IA deve pubblicare l’elenco delle sandbox UE (art. 57, par. 15 AI Act). Cercato su fonti primarie e pagine ufficiali: introvabile."
url: https://csidia.com/note-operative/sandbox-ia-elenco-ufficio-ia-non-pubblicato/
lang: it
date: 2026-08-03
label: "Osservatorio"
publisher: CSIDIA S.r.l. (https://csidia.com/)
english: https://csidia.com/en/notes/sandbox-ia-elenco-ufficio-ia-non-pubblicato/
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# L’elenco delle sandbox IA doveva essere pubblico da ieri. Non lo abbiamo trovato

Ieri, 2 agosto 2026, è scattato un obbligo diverso da [quello raccontato ieri stesso](https://csidia.com/note-operative/sandbox-ia-obbligo-2-agosto-2026-rinviato-2027): non quello degli Stati membri — quello slitta al 2027 — ma quello della Commissione. L’articolo 57, paragrafo 15 del regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), verificato sul testo scaricato dal Cellar, dice: «L’ufficio per l’IA mette a disposizione del pubblico l’elenco degli spazi di sperimentazione normativa pianificati ed esistenti e lo mantiene aggiornato al fine di incoraggiare una maggiore interazione negli spazi di sperimentazione e nella cooperazione transfrontaliera.» Questo paragrafo non è slittato. Non lo abbiamo trovato pubblicato.

## Perché da ieri, con precisione

L’articolo 57 sta nel Capo VI dell’AI Act, «Misure a sostegno dell’innovazione». L’articolo 113 fissa le date di applicazione: la regola generale è «Si applica a decorrere dal 2 agosto 2026», con eccezioni tassative per singoli capi. Nel testo originario erano tre — lett. a) Capi I-II dal 2 febbraio 2025; lett. b) Capo III sezione 4, Capo V, Capo VII, Capo XII e art. 78 dal 2 agosto 2025; lett. c) art. 6, par. 1, dal 2 agosto 2027 — e il Capo VI non compariva in nessuna. L’Omnibus (regolamento (UE) 2026/1744) ha toccato proprio queste eccezioni, all’art. 1, punto 40: ha sostituito la lettera a) e la lettera c) — quest’ultima ora scagliona gli obblighi sostanziali sull’alto rischio al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028 — e ne ha aggiunta una nuova, la d), per gli articoli 102-110 dal 27 luglio 2026. Anche nella versione riscritta il Capo VI resta fuori da ogni eccezione, e il considerando 40 dello stesso Omnibus conferma che «la data generale di applicazione è il 2 agosto 2026»: invariata. L’obbligo del paragrafo 15 è dunque in vigore da ieri, non da una data che qualche modifica successiva ha spostato.

## Che cosa ha toccato l’Omnibus nell’articolo 57 — e che cosa no

Il punto 22 dello stesso articolo 1 riscrive sette parti dell’articolo 57, lettera per lettera: a) sostituisce il primo comma del paragrafo 1, spostando al 2027 l’obbligo nazionale già raccontato ieri; b) sostituisce il paragrafo 3, sul Garante europeo della protezione dei dati; c) inserisce un nuovo paragrafo 3-bis, che per la prima volta permette all’ufficio per l’IA di istituire una sandbox a livello dell’Unione, ma solo per i sistemi basati su modelli sviluppati dallo stesso fornitore ai sensi dell’art. 75, par. 1 — in pratica i grandi modelli di frontiera; d) sostituisce il paragrafo 5, allargandone il perimetro dal solo paragrafo 1 all’intero articolo; e) sostituisce la lettera e) del paragrafo 9, aggiungendo le piccole imprese a media capitalizzazione fra i beneficiari dell’accesso al mercato; f) sostituisce il paragrafo 10, allargando da «autorità nazionali per la protezione dei dati» ad «autorità competenti per la protezione dei dati»; g) sostituisce il paragrafo 14, portando il Garante europeo e l’ufficio per l’IA dentro il coordinamento fra autorità.

Il paragrafo 15 non compare in nessuna delle sette lettere. Non è stato toccato, né qui né altrove nel testo che abbiamo verificato.

## Dove abbiamo cercato, e con quale esito

Il metodo, dichiarato per intero: sitemap di digital-strategy.ec.europa.eu (805 URL, nessuna voce dedicata a un «elenco» o «list» di sandbox); le pagine «Ecosystem for AI innovation in Europe», «European AI Office» e «Governance and enforcement of the AI Act»; la home dell’AI Act Service Desk e, soprattutto, la sua scheda dedicata all’articolo 57, che cita testualmente il paragrafo 15 ma non collega alcun elenco; la pagina sulle sandbox della rete degli European Digital Innovation Hubs. Nessuna delle sei contiene un registro consultabile. Non ci siamo fidati della ricerca full-text del sito — il contatore dei risultati resta identico anche con termini inesistenti — né ci siamo fermati a una sola query: abbiamo controllato anche Google News (7 giorni) e DuckDuckGo, che restituisce pagine su singole sandbox nazionali già annunciate (Spagna) ma nessun registro unionale. Diciamolo con la formula corretta: **non reperibile con questo metodo**, non «non esiste». Potrebbe stare dietro un’interfaccia che la ricerca non ha raggiunto.

## Il link che c’è porta a un progetto, non a un registro

La voce «AI Regulatory Sandboxes» della pagina «Ecosystem for AI innovation in Europe» rimanda a un solo posto: eusair-project.eu. La descrizione ufficiale del progetto, in inglese, dice: «Supporting the implementation of AI regulatory sandboxes across the EU to foster innovation, reduce barriers, and enhance compliance under the AI Act.» Sostiene l’attuazione delle sandbox previste dall’AI Act — non è il registro che l’ufficio per l’IA deve tenere. È un progetto finanziato dal programma Digital Europe, consorzio composto da ICSC, ACN, UNIBO, CINECA e UNIFI (Italia), BSC e LOBA (Spagna), ALLAI, European DIGITAL SME Alliance, TÜV AI.Lab (Germania), CSC e Università di Turku (Finlandia). Le sue prove operative — fino a 90 casi d’uso fra sanità, finanza, istruzione e manifattura — sono state condotte fra ottobre 2025 e marzo 2026, in due cicli già conclusi alla data di questo articolo. Il piè di pagina del sito segna ancora «© 2025 EUSAiR».

## Che cosa significa per chi deve decidere

È la stessa logica del pezzo di oggi su [che cosa sia davvero un modello «abliterated»](https://csidia.com/note-operative/modelli-abliterated-rifiuto-tolto-dai-pesi) e di quello di ieri sull’[agente che ha scelto da solo la vulnerabilità](https://csidia.com/note-operative/deepseek-telegram-attacco-informatico-autonomo): una valutazione, un elenco, una garanzia si riferiscono sempre a un oggetto preciso — e quando quell’oggetto non è quello che avete davanti, o non c’è affatto, il controllo tocca a chi deve decidere, non a chi doveva pubblicarlo. Un elenco può mancare per ragioni ordinarie: un ritardo tecnico, un’interfaccia non ancora online, una priorità diversa nell’ufficio che lo deve tenere. Nessun processo alle intenzioni. Ma il fatto resta: chi oggi deve scegliere un fornitore di IA e vuole sapere quante sandbox esistano davvero in Europa, e quali, non lo trova scritto da nessuna parte con un link che lo dimostri.

## Fonti

- [Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), articoli 57 e 113 (EUR-Lex/Cellar, CELEX 32024R1689)](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/1689/oj)
- [Regolamento (UE) 2026/1744 — Omnibus digitale sull’IA, art. 1 punti 22 e 40, considerando 40 (EUR-Lex/Cellar, CELEX 32026R1744)](https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2026/1744/oj)
- [Commissione europea, «Ecosystem for AI innovation in Europe» — AI Regulatory Sandboxes](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/ecosystem-ai-innovation-europe)
- [AI Act Service Desk — Article 57: AI regulatory sandboxes](https://ai-act-service-desk.ec.europa.eu/en/ai-act/article-57)
- [EUSAiR — progetto finanziato dal programma Digital Europe](https://eusair-project.eu/)

Nota di CSIDIA S.r.l. (Vignola, MO): https://csidia.com/note-operative/sandbox-ia-elenco-ufficio-ia-non-pubblicato/ · Chi siamo e che cosa facciamo: https://csidia.com/in-breve/ · engagement@csidia.com
