Qwen3.8-2.4T-A95B: sopra i cinquanta milioni di dollari serve una licenza separata, non per l’uso interno
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Qwen/Qwen3.8-2.4T-A95B è comparso su Hugging Face l’8 agosto 2026: il campo createdAt dell’API riporta 2026-08-08T01:50:52Z. Lo abbiamo verificato il 16 agosto, riscaricando LICENSE e README.md. In quel momento: 7.932 download, 986 like, 224 file, di cui 213 shard .safetensors. I tag includono qwen3_5_moe_text, text-generation, license:other, region:us; il frontmatter del README dichiara license: other, license_name: qwen3.8-max, license_link: LICENSE. Il nome dice già l’architettura: 2,4 trilioni di parametri totali, 95 miliardi attivi — mixture of experts, 512 esperti, 10 instradati più 1 condiviso per token.
La licenza, letta per intero
Non è Apache 2.0. È un testo proprio, «Qwen3.8-Max License», «Copyright (c) 2026 Qwen». La concessione nomina esplicitamente i pesi: «Permission is hereby granted, free of charge, to any person obtaining a copy of this software, including the model weights, parameters, configuration files, inference code and associated documentation files (collectively, the “Software”), to deal in the Software without restriction, including without limitation the rights to use, copy, modify, merge, publish, distribute, sublicense, sell, deploy, host, fine-tune, and create derivative works from […] copies of the Software; and to permit persons to whom the Software is furnished to do so, subject to the following conditions» — traduzione nostra: permesso gratuito di usare il software, pesi compresi, senza restrizioni — copiare, modificare, distribuire, vendere, mettere in produzione, ospitare, affinare — alle condizioni seguenti.
Due condizioni, non una. La prima riguarda la visibilità del nome sopra una soglia di utenza o ricavo: «If the Software […] is Used for any of the licensee’s commercial products or services that have more than 100,000,000 monthly active users or US$ 20,000,000 (or equivalent in other currencies) monthly revenue, respective model name must be prominently displayed on the user interface of such product or service».
La seconda è quella che conta davvero. «If the licensee or any of its affiliates conducts a Model as a Service or AI Work Assistant business, and the aggregate revenue of the licensee and its affiliates exceeds US$50,000,000 (or the equivalent amount in any other currencies) during any consecutive twelve (12) months, the licensee shall obtain a separate license from Qwen before Using the Software or its derivative works for any commercial purpose. The foregoing requirement shall not apply to the licensee’s internal Use of the Software, provided that such Use does not make the Software, its outputs, or its underlying model capabilities available to any third party» — traduzione nostra: se il licenziatario o una sua affiliata gestisce un’attività di Model as a Service o di AI Work Assistant, e il fatturato aggregato del gruppo supera i 50 milioni di dollari in dodici mesi consecutivi, serve una licenza separata da Qwen prima di continuare a usare il software o le sue opere derivate a fini commerciali. L’obbligo non si applica all’uso interno, purché non renda il software, i suoi output o le capacità del modello disponibili a terzi.
Due definizioni decidono quando scatta. «“Model as a Service” means giving a third party access to language model inference or fine-tuning (e.g., via API or a hosted endpoint) in a manner that allows such third parties to exercise meaningful control over the inputs, parameters, or training data. This does not include the mere relaying of requests to models hosted by other third parties» — dare a terzi accesso all’inferenza o al fine-tuning in un modo che permetta loro controllo significativo su input, parametri o dati; non conta il semplice inoltro verso modelli di altri. E «“AI Work Assistant” means an independent AI-powered product primarily designed for AI-assisted coding or office productivity (e.g., Qoder and QwenWork). It does not include: (a) a single-purpose AI tool […]; (b) an AI assistant primarily designed for a domain other than coding or office productivity […]; or (c) an AI assistant that is a feature of a product whose primary purpose is not AI-assisted coding or office productivity» — un prodotto AI per la programmazione assistita o la produttività d’ufficio, con tre esclusioni: strumenti monouso, assistenti per altri domini, funzionalità dentro un prodotto con altro scopo.
Chiude con la clausola «AS IS» e: «THE USE OF THE SOFTWARE MUST COMPLY WITH APPLICABLE LAWS AND REGULATIONS, AND MUST NOT INFRINGE THE INTELLECTUAL PROPERTY RIGHTS OF ANY THIRD PARTY», più il contatto per chi negozia: model-business@notice.qwencloud.com.
Uno scarto rispetto alla prassi Qwen
Le release Qwen più recenti controllate sull’API di Hugging Face — Qwen3-Next-80B-A3B-Instruct, Qwen3-Coder-480B-A35B-Instruct, Qwen3-235B-A22B, QwQ-32B — dichiarano tutte license: apache-2.0. Qwen3.8-2.4T-A95B è l’eccezione: è il modello di punta, l’unico con soglie di fatturato. Lo stesso meccanismo, in forma diversa, ricorre in LFM2.5 — lì dieci milioni annui del licenziatario, qui cinquanta sul gruppo per chi fa Model as a Service: un permesso ampio, condizionato da un numero che cambia da un testo all’altro.
I pesi aperti sono una versione ridotta
Il README lo scrive senza ambiguità: «In particular, Qwen3.8-Max is the official version based on Qwen3.8-2.4T-A95B with more features, such as vision input & non-thinking support, 1M context length by default, official built-in tools» — Qwen3.8-Max, la versione via API, aggiunge input visivo, modalità senza ragionamento, un milione di token di contesto di default e strumenti integrati, rispetto ai pesi scaricati qui, e rimanda chi cerca inferenza gestita a «the official Qwen API service is provided by Qwen Cloud». Non è un difetto nascosto: è scritto in chiaro, una scelta commerciale dichiarata come altre nel settore. Chi confronta un benchmark dei pesi aperti con l’esperienza hosted dello stesso nome confronta due prodotti diversi.
La domanda che quasi nessuno si pone
213 shard di pesi, per 2,4 trilioni di parametri totali e 95 miliardi attivi. I numeri raccontano un divario: 986 like contro 7.932 download — un modello guardato e discusso, ma scaricato in proporzione contenuta rispetto ad altri modelli aperti più maneggevoli osservati in queste settimane, come il caso opposto di un modello piccolo senza licenza dichiarata. Non sappiamo, e non affermiamo, quale infrastruttura serva per eseguire una taglia simile: non è un dato che una scheda Hugging Face fornisce. Ma la domanda va posta, perché è quella che il capitolo sulla licenza rischia di far dimenticare: pesi scaricabili senza il calcolo che li rende eseguibili nel proprio perimetro non sono sovranità. Sono una promessa scritta su un file di licenza.
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Quello che non sappiamo
Non abbiamo verificato quale hardware serva per eseguire il modello, e non lo affermiamo. Non diamo interpretazioni legali delle soglie né qualifichiamo se un’attività costituisca «Model as a Service»: le definizioni le riportiamo verbatim, l’applicazione al caso è materia per un legale. Non abbiamo valutato la qualità del modello né riportiamo i benchmark della scheda. Fra i 224 file, oltre a licenza e README ci sono solo file tecnici — tokenizer, chat template, indice degli shard: nessun secondo documento di restrizioni, a differenza di casi in cui una licenza permissiva convive con una usage policy che la svuota. Qwen pubblica termini propri per Qwen Cloud, aggiornati al 1° aprile 2026: riguardano il servizio gestito, non il repository. Una licenza si verifica alla data in cui si scarica: va archiviata insieme ai pesi.
Come lo risolviamo noi
Adempiere: il registro dei modelli in produzione — licenza archiviata nel testo del giorno del download, quali condizioni scattano e a quale soglia, chi nel gruppo concorre al calcolo delle affiliate, uso interno o esposto a terzi — con la traccia datata da esibire a un’ispezione, a un cliente in gara o a un consiglio di amministrazione.
Decidere: lo stesso impianto tiene insieme modelli, dati, contratti, archivi e documenti in un modello operativo unico su cui agenti AI eseguono decisioni con un operatore al comando, per grandi imprese, difesa, pubblica amministrazione e sanità. L’uso interno dentro il perimetro del cliente è esattamente il caso che questa licenza esenta: è il modo in cui costruiamo, senza rivendere a terzi l’accesso al modello come servizio. Sempre nelle due modalità — on-premise su macchine autonome senza integrazione profonda nella rete del cliente, oppure cloud dedicato con VPN dedicata e data center in Italia — e sempre con gestione condivisa.
Dalla prima sessione, senza costi, esce il registro datato dei modelli in esercizio: licenza archiviata, condizioni e soglie applicabili, uso interno o esposto a terzi — comprese le caselle vuote. Resta a voi anche se non proseguiamo insieme.