Settori · Logistica

Ogni ritardo trova già il suo piano B.

La catena logistica vive di imprevisti. Gli agenti li leggono in anticipo e ripianificano mezzi, banchine e turni prima che il ritardo diventi un blocco.

Gru portuali e navi container in un terminal

L’imprevisto non si elimina. Si assorbe.

Una nave in ritardo, un mezzo fermo, un picco di ordini: ogni evento si propaga lungo la catena. I dati per assorbirlo esistono — TMS, WMS, telematica di bordo, previsioni — ma la ripianificazione manuale arriva sempre dopo.

Con un modello operativo unico di flotte, magazzini e hub, gli agenti ricalcolano il piano al presentarsi dell’evento e lo propongono a chi decide. Il piazzale non si ferma.

Settori

Un esempio, passo per passo.

dati

Una nave arriva con 12 ore di ritardo.

agente

L’agente ripianifica banchine e turni.

esito

Il piazzale non si blocca. Le consegne partono.

Da dove si comincia.

Ripianificazione di hub e banchine

Arrivi, slot e squadre ricalcolati in tempo reale a ogni variazione: le finestre si riassegnano senza fermare il piazzale.

Flotte e saturazione dei mezzi

Giri ottimizzati su ordini reali, traffico e vincoli: più consegne per mezzo, meno chilometri a vuoto.

Previsione dei volumi e magazzino

Picchi previsti con giorni di anticipo: personale, spazi e scorte si dimensionano prima, non durante.

Dove operiamo.

Interporti, hub e operatori del Nord Italia: la piattaforma logistica emiliana, i corridoi verso porti e valichi, le reti distributive lombarde. La prova operativa parte da un nodo reale della vostra rete.

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Il primo passo

Operativi dalla prima settimana.

Un caso d’uso reale, sui vostri dati, in produzione. Poi si cresce, settimana dopo settimana.

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Si parte da una sessione con un nostro esperto di engagement. I dati restano vostri, sempre.