CSIDIA Dove arriva l’acqua, e a che punto sta adesso
Ultima lettura— Raccolta — Apri la mappa a tutta pagina, in una scheda nuova → Legenda
- Allagabile, scenario frequente (P3)
- Allagabile, poco frequente (P2)
- Allagabile, raro (P1)
- Golene
- Arginature e casse
- Sotto la soglia 1
- Sopra la soglia 1
- Sopra la soglia 2
- Sopra la soglia 3
- Stazione senza soglie pubblicate
I colori delle aree sono quelli con cui li disegnano i servizi degli enti, campionati dalle immagini che arrivano. I cerchi delle stazioni si colorano SOLO dove la fonte pubblica le soglie: dove non le pubblica il cerchio resta vuoto, perché su una pagina di alluvioni un colore inventato direbbe «attenzione» o «tutto bene» senza averne il fondamento. Attenzione a dove arriva ciascun dato: confini comunali e ortofoto coprono tutta Italia; le aree allagabili e le opere idrauliche si fermano al distretto del Po; le stazioni sono quelle delle reti pubbliche a licenza aperta che siamo riusciti a integrare, elencate fra le fonti. Fuori da quei perimetri lo strato non è vuoto perché non c’è rischio: è vuoto perché non c’è il dato.
— Base
Aree allagabili
Opere e stazioni
— Raccolta — Cartografia PGRA vigente (AdBPo) e opere idrauliche AIPo, interrogate dal vivo; confini comunali ISTAT al 1° gennaio 2021 I livelli non sono arrivati. La mappa resta, le stazioni no: non mostriamo un numero vecchio senza dire quanto è vecchio.
Livelli dei fiumi
Ordinate per quanto si sono mosse nelle ultime due ore, chi sale per primo. Il valore è in metri sullo zero idrometrico della sezione, che è diverso da stazione a stazione: confrontate una stazione con sé stessa nel tempo, non con un’altra. Due avvertenze che vengono dai dati, non dalla prudenza: la variazione è calcolata su mediane di tre letture, perché le letture singole ogni tanto saltano di mezzo metro e sono guasti del sensore, non piene; e in una giornata tranquilla l’elenco è dominato dalle stazioni di foce e di delta, che si muovono con la marea.
Toccate una stazione sulla mappa o nell’elenco per vederne l’andamento delle ultime sei ore.
· Ultime sei ore
| stazione | livello | due ore |
|---|
Due cose che di solito stanno su mappe diverse: la cartografia di quello che può allagarsi, e la lettura dei fiumi di un quarto d’ora fa. Sulla stessa mappa si vede se il livello che sale riguarda il vostro pezzo di territorio.
Perché i cerchi non sono colorati
La mappa ufficiale della Regione colora le stazioni secondo tre soglie idrometriche, definite insieme da Arpae, AIPo, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e Consorzi di bonifica. Quelle soglie non sono pubblicate in nessun dataset aperto che siamo riusciti a trovare: non sono nel flusso dei dati osservati, e il catalogo di Arpae non le espone. Perciò qui i cerchi restano neutri e mostriamo il livello e la sua variazione, senza inventare un colore che direbbe «attenzione» o «tutto bene» senza averne il fondamento. Per il colore ufficiale c’è la mappa della Regione, che è la sede giusta.
Per capire che cosa significherebbero: sotto la soglia 1 non c’è piena; sopra la 1 la piena riempie l’alveo di magra; sopra la 2 l’acqua occupa le aree golenali e interessa gli argini; sopra la 3 la piena occupa l’intera sezione fluviale ed è vicina ai massimi registrati. È la definizione della guida ufficiale alla mappa dei livelli idrometrici.
Limiti, e vanno letti
Questa mappa NON è un sistema di allertamento. L’allertamento di protezione civile passa esclusivamente dai canali ufficiali della Regione e del Dipartimento: se dovete decidere se muovervi o restare, la fonte è quella, non questa pagina.
- I dati idrometrici in tempo reale non sono validati. Le portate cambiano anche retroattivamente quando si aggiornano le scale di deflusso.
- La copertura AIPo delle golene non è omogenea: verificato da noi il 29 agosto 2026, il livello disegna golene sul Po e sul tratto finale del Panaro, e non ne disegna nessuna sul Secchia. L’assenza del poligono non significa assenza di golena sul terreno.
- Per la delimitazione con valore normativo fanno fede le fasce fluviali del PAI e le aree allagabili del PGRA vigenti pubblicate dall’Autorità di bacino distrettuale del Po, non questa rappresentazione.
Fonti e licenze
- Livelli dei fiumi, otto reti pubbliche a licenza aperta raccolte da noi ogni quindici minuti e ripubblicate normalizzate — livello sempre in metri, istante sempre in UTC: Arpae-SIMC Emilia-Romagna (CC BY, variabile B13215 «River level»); ARPA Veneto (CC BY 4.0, dichiarata dentro il file stesso, con le soglie di guardia); Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia (CC BY 4.0); ARPA Piemonte (CC BY 4.0, con le tre soglie e lo zero idrometrico per tutte le stazioni); Regione Lombardia (CC0 1.0); Provincia autonoma di Trento (CC BY 4.0, che dichiara il fuso dentro ogni serie); Provincia autonoma di Bolzano (CC0); ARPAS Sardegna (accesso libero all’informazione ambientale, con soglie e zero idrometrico). Attenzione ai fusi: Lombardia, Veneto e Friuli pubblicano in ora solare fissa tutto l’anno, non in ora italiana.
- Autorità di bacino distrettuale del Po — aree allagabili del PGRA vigente, servizio WMS pubblico.
- AIPo, opere idrauliche — servizio WMS pubblico, licenza CC BY-NC-ND 3.0 dichiarata dal servizio stesso. Qui i livelli sono soltanto visualizzati, non modificati né ridistribuiti.
- Ortofoto: mosaico globale Sentinel-2 senza nuvole a 10 metri, «EOxCloudless https://cloudless.eox.at by EOX IT Services GmbH (Contains modified Copernicus Sentinel data 2025)», licenza CC BY-NC-SA 4.0. Copre tutta l’Italia. Il servizio nazionale del geoportale esce solo nella propria proiezione UTM, che questa mappa non usa, e quello regionale AGEA si ferma all’Emilia-Romagna.
- ISTAT — confini amministrativi generalizzati al 1° gennaio 2021.
Il file dei livelli che alimenta questa pagina
Strumento informativo, non un parere legale né una valutazione di conformità. I riferimenti sono quelli citati voce per voce; il testo che vale è quello ufficiale.