Una clausola nuova su un contratto già firmato: si può dire di no?
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Se il vostro cliente è un’amministrazione, o lavora per un’amministrazione, il contratto che vi vincola oggi non è il testo che avete letto alla firma. Una clausola può entrarci dopo, chiamarsi modifica bilaterale e non lasciarvi altra scelta che perdere la commessa. Quest’anno è successo a migliaia di contratti federali statunitensi: almeno quattro riguardano la controllata americana di un gruppo di Milano.
Zero dollari, una descrizione
L’8 settembre 2023 la rete contratti 17 del Dipartimento degli affari dei veterani statunitense (VA) affida a Bracco Diagnostics Inc. l’ordine 36C25723P0718: generatori di rubidio-82 per la diagnostica PET e materiali di consumo. Impegnati 327.517,90 dollari, 1.792.673,27 con tutte le opzioni.
Il 30 giugno 2026 arriva la modifica P00007. Importo: zero. Motivo registrato: «SUPPLEMENTAL AGREEMENT FOR WORK WITHIN SCOPE». Descrizione depositata: «EO 14398-PET RUBIDIUM-82 GENERATOR AND SUPPLIES OPTION YEAR 3». La sigla prima del trattino non riguarda il rubidio.
Bracco Diagnostics Inc. ha sede a Monroe Township, New Jersey, e in FPDS è marcata come impresa a proprietà estera. È, nelle parole dei suoi comunicati, «the U.S. subsidiary of Bracco Imaging S.p.A.», casa madre a Milano. Fra il 14 maggio e il 30 giugno la stessa sigla torna su altri tre suoi contratti. In uno, il numero della modifica è A14398.
Che cosa è entrato, esattamente
L’ordine esecutivo 14398, Addressing DEI Discrimination by Federal Contractors, è firmato il 26 marzo 2026 e pubblicato il 31 marzo (91 FR 16147). Il 17 aprile il consiglio che scrive le regole degli appalti federali ne emana la guida attuativa e il testo modello, la clausola FAR 52.222-90.
La clausola vieta disparità di trattamento fondate su razza o origine etnica «in the recruitment, employment (e.g., hiring, promotions), contracting (e.g., vendor agreements), program participation, or allocation or deployment of an entity’s resources»: assunzioni, promozioni, fornitori, programmi interni, risorse. Poi aggiunge quattro obblighi operativi.
Accesso: «The Contractor will furnish all information and reports, including providing access to books, records, and accounts, as required by the Contracting Officer». Sorveglianza a valle: va segnalata la condotta «known or reasonably knowable» dei propri subappaltatori. Contenziosi: va avvisato il committente se un subappaltatore ne contesta in giudizio la validità. Sanzione: la conformità è «material to the Government’s payment decisions for purposes of 31 U.S.C. 3729(b)(4)», ai fini del False Claims Act, che triplica i danni. L’inadempienza diventa causa di sospensione e di esclusione dagli appalti.
Che cosa vuol dire «bilaterally»
Il punto sta in due righe della guida del 17 aprile: i funzionari «must make every effort to bilaterally modify existing contracts by July 24, 2026. If a contractor refuses to agree to a bilateral modification, the contracting officer should consider whether, absent the modification, the contract no longer meets the agency’s needs and should therefore be terminated for convenience».
Tradotto: la forma è il consenso, l’alternativa è la risoluzione per convenienza del committente. Le date sono due — clausola nei nuovi bandi dal 24 aprile, nei contratti in corso entro il 24 luglio — e non prevedono negoziato sul merito.
Quanto è grande, e come lo si conta
Una ricerca sul campo descrizione di FPDS, al 24 settembre 2026, restituisce 8.175 azioni contrattuali con la stringa 52.222-90; su cento descrizioni campionate, ottantasei la contengono alla lettera. È un ordine di grandezza, non un censimento: molte modifiche non nominano il numero. Quella del 10 settembre al contratto VA–Oracle Health da 26,9 miliardi — lo stesso di cui abbiamo scritto il 22 settembre — ha come descrizione intera due parole e un numero: «EO 14398».
L’avviso del 6 maggio 2026 sul carico documentale stima 1.365 soggetti rispondenti e 7.965 ore all’anno: conta imprese, non atti, ma dice che l’onere è stato valutato prima che le modifiche venissero contate.
Dove tocca un’impresa italiana
La regola ha un confine: la clausola entra nei contratti «for which the place of delivery or performance is in the United States», e «flows down to subcontracts at any tier». Un servizio svolto in Italia per una base americana resta fuori. Un componente, un reagente o un software consegnati negli Stati Uniti dentro la catena di un fornitore federale, no: la clausola scende di livello in livello, e il sub-fornitore italiano in FPDS non comparirà mai. Gli arriva dal cliente, non da un registro.
Qui i due ordinamenti non si parlano. Il decreto legislativo 215/2003, che attua la direttiva 2000/43/CE, all’articolo 7, comma 2, lettera c) affida all’ufficio nazionale antidiscriminazioni il compito di «promuovere l’adozione, da parte di soggetti pubblici e privati, […] di misure specifiche, ivi compresi progetti di azioni positive, dirette a evitare o compensare le situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica»; l’articolo 4, comma 4 lascia al giudice il potere di ordinare «un piano di rimozione delle discriminazioni accertate». Strumenti di legge italiani, di cui la clausola americana rende l’assenza una condizione di pagamento.
Il terzo testo arriva fra poco. Per i sistemi di IA usati in assunzione e gestione del personale — Allegato III, punto 4 dell’AI Act — l’articolo 10 impone «un esame atto a valutare le possibili distorsioni» e «le misure adeguate per individuare, prevenire e attenuare» quelle trovate, e al paragrafo 5 consente in via eccezionale di trattare categorie particolari di dati personali proprio per correggerle. Si applica dal 2 dicembre 2027, data spostata dall’Omnibus digitale, regolamento (UE) 2026/1744, articolo 1, punto 40), lettera b): dentro la vita di un contratto pluriennale firmato oggi.
Le posizioni
L’ordine dichiara la propria finalità: «to promote economy and efficiency in Federal contracting by preventing racial discrimination». Contro la sua attuazione pendono due cause al tribunale federale del Maryland: National Association of Diversity Officers in Higher Education v. Trump, 8:26-cv-01532, del 20 aprile, con udienza sulla sospensiva il 5 agosto; e State of Maryland v. Hegseth, 1:26-cv-02322, del 10 giugno, dove il 21 luglio diciannove Stati e il Distretto di Columbia hanno chiesto una decisione anticipata. Atti di parte: quanto vi si sostiene è dedotto, non accertato. Nel fascicolo pubblico consultato oggi non risulta alcuna decisione, e l’ultima annotazione è del 24 agosto. Nessuna dichiarazione dell’impresa sulla modifica ci risulta.
Perché un sistema chiuso
Perché la clausola non chiede un parere: chiede accesso a libri, registri e conti. Chi dovrà rispondere deve poter ricostruire, a una data, chi ha assunto e promosso, come ha scelto i fornitori e come ha destinato le risorse. Non è un documento: è un indice che deve esistere prima della domanda.
Perché quelle stesse informazioni sono, per l’articolo 9 del GDPR, categorie particolari: origine razziale ed etnica. Il fascicolo che dovete saper produrre è esattamente quello che non potete far circolare. Prepararlo con un assistente generalista sul web aperto significa consegnare a un terzo l’archivio del personale per rispondere a una domanda su quell’archivio.
Perché l’obbligo arriva fino alla condotta ragionevolmente conoscibile dei vostri subappaltatori: non un faldone da aggiornare, ma una catena da sorvegliare.
I due assi, applicati al caso
Adempiere. Il controllo che mettiamo in esercizio legge contratti e modifiche vigenti, isola le clausole entrate dopo la firma, le confronta con le procedure che avete in casa e produce la traccia datata da esibire a un committente o a un giudice.
Decidere. Lo stesso impianto tiene insieme contratti, personale, acquisti, qualità e archivi tecnici in un modello operativo unico, su cui agenti AI eseguono decisioni con un operatore al comando — per grandi imprese, difesa, sanità e pubblica amministrazione. On-premise su macchine autonome, oppure cloud dedicato con data center in Italia presidiato da noi, sempre con gestione condivisa.
Sapreste dire, per i contratti che avete in corso, quali clausole sono entrate dopo la firma e chi le ha accettate? Mezz’ora con un nostro tecnico basta per iniziare.
Quello che non sappiamo
Non sappiamo se le modifiche siano state negoziate o subite: FPDS registra la causale, non la trattativa. Non sappiamo se la clausola sia arrivata a sub-fornitori italiani: i subappalti non stanno in un registro pubblico. Della P00007 abbiamo letto la descrizione depositata, non il testo. Né sappiamo come finiranno le due cause.
Fonti
- Federal Register — Executive Order 14398, 91 FR 16147 (fonte primaria)
- FAR Council — guida attuativa e testo della clausola 52.222-90, 17 aprile 2026 (fonte primaria)
- Federal Register — avviso sul carico documentale, 6 maggio 2026 (fonte primaria)
- Normattiva — d.lgs. 215/2003, testo vigente (fonte primaria)
- CourtListener/RECAP — State of Maryland v. Hegseth, 1:26-cv-02322 (fascicolo pubblico)