Chi perde l’appalto SMART della FAA riceve comunque un ordine con lo stesso nome
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Il 23 giugno 2026 la Federal Aviation Administration assegna a Air Space Intelligence (ASI), una società di Boston, l’appalto per modernizzare la gestione del traffico aereo statunitense. Il registro federale dei contratti pubblici riporta un tetto di 875.950.000 dollari su dodici anni, assegnato dopo piena e aperta concorrenza con 12 offerte ricevute. A perdere sono Palantir Technologies e Thales, due nomi ben più grandi di ASI. Il 13 agosto 2026 lo stesso ufficio della FAA che ha gestito l’aggiudicazione registra un secondo atto: un ordine da 500.000 dollari, non competitivo, verso Palantir. La descrizione ufficiale comincia con la stessa parola del contratto perso: SMART.
Un appalto vinto con dodici offerte
Il programma copre due sistemi. FMDS (Flow Management Data and Services) sostituisce l’attuale gestione dei flussi di traffico; SMART gira come funzione al suo interno e segnala la congestione prima che gli aerei decollino. Il registro pubblico (PIID 693KA726C00064, ufficio 693KA7 ENROUTE & TERMINAL CONTRACTS) qualifica la procedura FULL AND OPEN COMPETITION AFTER EXCLUSION OF SOURCES, con procedura di sollecitazione ALTERNATIVE SOURCES: concorrenza piena e aperta, ma dopo l’esclusione di alcune fonti — non la categoria senza esclusioni, che nello schema federale è un’altra. La prima obbligazione registrata è di 11.484.250 dollari; il tetto con tutte le opzioni è quello citato sopra — cifre verificabili da chiunque, non numeri di un comunicato.
Quello che dichiarano ASI e la FAA
Il 22 giugno ASI distribuisce via PR Newswire il proprio comunicato. L’amministratore della FAA Bryan Bedford vi è citato così: «FMDS and SMART will give controllers modern, data-driven tools to better anticipate demand, balance capacity, and manage traffic before delays occur» — daranno ai controllori strumenti moderni, basati sui dati, per anticipare la domanda, bilanciare la capacità e gestire il traffico prima dei ritardi. Il presidente per l’aviazione civile di ASI, Bernard Asare, dichiara: «We have invested nearly $100 million of our own resources to develop a platform that is operational today» — abbiamo investito quasi 100 milioni di dollari di risorse proprie per una piattaforma già operativa oggi. Cifra che solo ASI conosce: è privata, nessun bilancio depositato alla SEC.
Vale anche per un altro numero, più citato dalla stampa che da ASI stessa: Flyways servirebbe oltre il 40% del traffico aereo statunitense. Il sito DroneXL lo isola così: «That 40 percent figure is ASI’s own marketing number, and it deserves a closer look than the headlines gave it» — quel dato è un numero di marketing di ASI, e merita uno sguardo più attento di quello che i titoli gli hanno dato: essere disponibile ai dispatcher di tre vettori non equivale a instradare quattro voli su dieci nel paese.
Il 13 agosto, un ordine con lo stesso nome
Lo stesso ufficio 693KA7 che ha aggiudicato l’appalto ad ASI registra, il 13 agosto, il PIID 693KA726P00024: tipo PURCHASE ORDER, 500.000 dollari, descrizione SMART - PALANTIR PURCHASE ORDER. Il periodo di prestazione va dal 13 al 14 agosto: un giorno. Il campo concorrenza riporta NOT COMPETED UNDER SAP, una sola offerta, procedura SAP NON-COMPETITION (FAR 13) — acquisizione semplificata, senza gara. Non è agganciato a nessun contratto quadro: il campo dello strumento ombrello resta vuoto.
Non è la normalità del rapporto FAA-Palantir. Nello stesso periodo un altro ufficio della stessa agenzia — 692M15 ACQUISITION & GRANTS — registra a favore di Palantir un ordine da 9.483.339,79 dollari per sistemi diversi, descritto PALANTIR FOR ASKME/ASPIRE/ADO, sotto un contratto quadro GSA. Thales, l’altra sconfitta, nello stesso periodo compare solo su ordini legati ai propri sistemi di terra — segnali di atterraggio strumentale, parti di ricambio, un’opzione contrattuale — e su nessuno che porti il nome SMART.
Non sappiamo a cosa serva l’ordine. Nessun comunicato di Palantir lo menziona; nessuna testata consultata lo riporta; il campo descrizione non spiega l’oggetto oltre l’etichetta. Potrebbe essere supporto alla transizione, interoperabilità dati fra il vecchio sistema e quello di ASI, o altro: il registro non lo dice. Lo scriviamo come lo abbiamo trovato — un fatto documentato la cui ragione resta aperta.
Depositato, dichiarato, riportato da terzi
Tre categorie, da non confondere. Depositato: i due atti nel registro federale USASpending/FPDS, con campi strutturati — importi, date, codici di concorrenza — verificabili da chiunque agli indirizzi in fondo. Dichiarato: le frasi di Bedford e Asare nel comunicato di ASI, comprese le cifre che solo ASI può conoscere, perché è privata. Riportato da terzi: la lettura critica di DroneXL sul 40%, e la sintesi del Motley Fool del 25 agosto — «Palantir just lost a massive $875 million FAA artificial intelligence contract to a much smaller competitor» — Palantir ha appena perso un contratto FAA da 875 milioni a favore di un concorrente molto più piccolo — fonti attendibili, ma un passo indietro rispetto al documento.
La distinzione tocca anche Palantir, quotata e soggetta a depositi SEC. Dal 2020 ha usato l’Item 1.01 — la rubrica dell’8-K per un accordo definitivo e rilevante — esattamente tre volte: 2 aprile 2021, 1 aprile 2022, 1 luglio 2022, sempre con l’Item 2.03 (obbligazione finanziaria), sempre per emendamenti al proprio contratto di credito del 7 ottobre 2014, di cui Wells Fargo è agente amministrativo. Da allora — oltre quattro anni, attraverso l’accordo quadro con l’Esercito USA, l’ImmigrationOS con l’ICE, la gara SMART e ora questo ordine — non ha più depositato un Item 1.01: nella sua storia, quella rubrica è riservata ai soli accordi bancari.
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Quello che non sappiamo
Non sappiamo perché la FAA abbia emesso l’ordine del 13 agosto, né se altri simili compariranno: abbiamo controllato fino al 28 agosto, e USASpending può accumulare giorni di ritardo. Non sappiamo se Palantir o Thales abbiano presentato ricorso contro l’aggiudicazione ad ASI: le fonti consultate non ne riportano, e la ricerca dei ricorsi sul sito del GAO ci ha risposto 403 al momento della verifica — non lo trattiamo come prova d’assenza. Non sappiamo come sarà certificata per la sicurezza un’intelligenza artificiale che entra nello spazio aereo nazionale: DroneXL lo segnala come un’assenza nell’annuncio, non un fatto verificato da noi. Non sappiamo, infine, se le cifre dichiarate da ASI reggerebbero un audit indipendente: nessuno può saperlo, perché è privata.
La domanda per chi compra
Chi acquista un sistema critico — di traffico aereo, ma la lezione vale per ogni infrastruttura di missione — compra oggi la promessa di continuità fra chi vince sulla carta e ciò che accade nell’operatività: un concorrente sconfitto in gara aperta può restare nella stanza attraverso un canale che la gara non prevedeva. Non è un problema in sé: i sistemi complessi spesso richiedono supporto alla transizione da chi conosce l’infrastruttura precedente. Lo diventa se nessuno, dentro l’organizzazione, tiene un registro di chi riceve cosa, con quale concorrenza — la stessa lacuna misurata su un audit senza strategia di uscita. Domande concrete: quali canali restano aperti verso chi ha perso la gara principale; se ogni ordine verso di lui passa dallo stesso controllo, o se una parte sfugge nella soglia semplificata; e se le cifre che un fornitore dichiara di sé sono mai state verificate da chi non sia il fornitore stesso — la stessa domanda che poniamo su chi sia titolare di ciò che un fornitore costruisce sopra i vostri dati.
I due assi, applicati al caso
Adempiere. La verifica di chi riceve davvero cosa, fra decine di fornitori e centinaia di ordini, diventa un controllo sui contratti e sui sistemi del cliente, con un registro delle uscite competitive: per ogni fornitore, quali ordini sono passati per gara e quali no, con quale soglia e giustificazione, e un allarme quando un fornitore sconfitto su un appalto principale ricompare su ordini satellite con lo stesso nome del programma — la traccia da esibire a un’ispezione o a un consiglio.
Decidere. Lo stesso impianto unifica contratti, fornitori, registri pubblici e documenti interni in un modello operativo unico su cui agenti AI eseguono decisioni con un operatore al comando, per grandi imprese, difesa, pubblica amministrazione e sanità. Sempre in due modalità: on-premise, senza integrazione profonda nella rete del cliente, oppure cloud dedicato con VPN dedicata e data center in Italia, sempre con gestione condivisa.
Dalla prima sessione, senza costi, esce l’elenco datato degli ordini che i vostri fornitori sconfitti in gara continuano a ricevere da voi: per ciascuno, il grado di concorrenza applicato e l’ufficio che lo ha emesso. Resta a voi anche se non proseguiamo insieme. Parlatene con un nostro tecnico.
Fonti
- USASpending — aggiudicazione FAA ad Air Space Intelligence, PIID 693KA726C00064
- USASpending — ordine FAA a Palantir Technologies, PIID 693KA726P00024
- Comunicato ASI su PR Newswire, 22 giugno 2026
- DroneXL, «FAA Awards SMART Air Traffic Contract to Air Space Intelligence, Beating Palantir and Thales», 26 giugno 2026
- The Motley Fool, «Palantir Lost an $875 Million Contract. Is the Stock Still a Buy?», 25 agosto 2026
- Elenco dei depositi 8-K di Palantir Technologies Inc. (SEC EDGAR, submissions JSON)
- Form 8-K di Palantir Technologies, 1 luglio 2022 — Item 1.01 e 2.03